SIMEST Transizione Digitale o Ecologica 2026: finanziamenti per innovazione ed energia

SIMEST Transizione Digitale o Ecologica 2026: finanziamenti per innovazione ed energia

Digitalizzazione ed efficientamento energetico sono diventati due aspetti centrali per la competitività delle imprese. Investire in nuovi strumenti digitali, ridurre i consumi e migliorare l’organizzazione aziendale può aiutare a contenere i costi e ad affrontare con maggiore solidità i mercati internazionali.

Per sostenere questi investimenti, SIMEST mette a disposizione la misura Transizione Digitale o Ecologica. Lo strumento prevede un finanziamento a tasso agevolato e, per le imprese che rispettano determinati requisiti, anche una quota a fondo perduto.

A chi è destinato il finanziamento

La misura si rivolge principalmente alle imprese italiane che operano sui mercati esteri o che fanno parte di filiere produttive orientate all’internazionalizzazione. Può interessare sia le imprese che esportano direttamente sia, in alcune situazioni, quelle che lavorano stabilmente con aziende esportatrici.

Sono previste condizioni particolarmente favorevoli per alcune categorie, tra cui le imprese energivore, le aziende che hanno avviato percorsi di efficientamento energetico e quelle coinvolte nella misura Energia per la Competitività Internazionale. L’accesso dipende comunque dalle caratteristiche dell’impresa e dalla documentazione disponibile.

Quali investimenti possono essere finanziati

Il finanziamento può sostenere progetti legati alla transizione digitale. Rientrano, ad esempio, gli investimenti in software, tecnologie innovative, cybersecurity, servizi cloud, analisi dei dati, robotica, Internet of Things e strumenti collegati all’Industria 4.0.

La misura comprende anche gli interventi di transizione ecologica, come l’efficientamento energetico e idrico, la riduzione dell’impatto ambientale, le diagnosi energetiche e alcune certificazioni ambientali. Le spese devono essere collegate a un progetto aziendale concreto e coerente con il percorso di crescita internazionale.

Una parte del finanziamento può inoltre essere utilizzata per rafforzare la struttura patrimoniale dell’impresa. Questa possibilità può essere utile per sostenere investimenti più ampi e consolidare la capacità finanziaria dell’azienda.

Quali sono gli importi previsti

L’importo finanziabile varia in base alla dimensione dell’impresa e ai ricavi registrati negli ultimi bilanci. Il finanziamento parte da un minimo di 10.000 euro e può arrivare fino a:

500.000 euro per le microimprese;

2,5 milioni di euro per le PMI e le PMI innovative;

5 milioni di euro per le altre imprese.

L’importo effettivamente ottenibile viene definito anche in relazione ai ricavi medi aziendali. Il massimale previsto per ogni categoria non rappresenta quindi una somma riconosciuta automaticamente.

Finanziamento agevolato e quota a fondo perduto

La durata ordinaria del finanziamento è di sei anni, con due anni di preammortamento. Per alcune categorie di imprese può essere richiesta una durata più lunga, fino a otto anni.

In presenza dei requisiti previsti, la misura può comprendere anche una quota a fondo perduto fino al 10%, entro i limiti stabiliti da SIMEST. Per le imprese energivore o impegnate in percorsi certificati di efficientamento energetico, la percentuale può arrivare al 20%.

Le imprese che rientrano nella misura Energia per la Competitività Internazionale possono accedere a un contributo fino al 20%, che può salire al 30% per le PMI. Queste percentuali non si applicano automaticamente a tutte le imprese, ma dipendono dal possesso di specifiche condizioni.

Perché valutare la misura

La Transizione Digitale o Ecologica può rappresentare un’opportunità per le imprese che intendono modernizzare i propri processi, ridurre i consumi e sostenere la crescita sui mercati internazionali. Prima di presentare la domanda è però importante verificare che l’impresa possieda i requisiti richiesti e che gli investimenti programmati siano effettivamente ammissibili.

Lo Studio Coradeschi affianca le imprese nella valutazione delle agevolazioni disponibili, nell’analisi dei requisiti e nella preparazione della documentazione necessaria. Un esame preliminare consente di comprendere se la misura è adatta al progetto e quali condizioni possono essere richieste.